La Funzione
Consolare

Prof. Ennio Triggiani

Università di Bari

   La funzione dei Consoli, caratterizzata da una ben nota ed antichissima storia, assume oggi una crescente importanza alla luce della crescente mobilità derivante dal fenomeno della globalizzazione, (immigrazione, turismo, interscambio economico).

   Ne consegue che gli Stati sono da un lato indotti, per tale grande crescita di mobilità internazionale, ad aprire nuove sedi consolari ma dall'altro non possono far fronte all'elevato costo richiesto dal mantenimento degli uffici consolari di carriera - consules missi - sostituendoli progressivamente o aprendoli ex novo proprio con quelli onorari scelti in loco fra persone estranee alla carriera diplomatico-consolare - consules electi.

Va comunque precisato che non esiste alcuna differenza tra le funzioni che sono proprie dell'una o dell'altra categoria di Organi consolari.

   Oggi i Consoli sono Organi di uno Stato i quali, all'interno di un altro Stato, attendono allo specifico campo delle Relazioni Internazionali che si svolgono a livello locale e pongono in essere atti pubblici diretti ad assistere e proteggere i Cittadini dello Stato di cui sono Organi.

Non va peraltro dimenticato che il Funzionario Consolare può essere incaricato di porre in essere veri e propri atti di natura "diplomatica" con il consenso dello Stato di residenza.

   Tali delicate funzioni devono naturalmente essere svolte con il consenso dello Stato ospitante che si manifesta attraverso un exequatur grazie al quale viene rimosso ogni ostacolo all'esecuzione dell'atto di nomina del Console da parte dell'Ordinamento Giuridico di appartenenza. In altri termini, lo Stato ospitante autorizza con l'exequatur il Console ad esplicare presso il proprio territorio le sue funzioni e, quindi, autorizza implicitamente una potenza straniera a svolgere con continuità talune attività assicurando la relativa protezione giuridica - ne impediatur officium.

   Rispetto all'analoga funzione svolta dagli Agenti Diplomatici, avente quali referenti un limitato numero di Organi centrali, l'attività dei Consoli interessa invece quasi tutti gli Organi dello Stato ospitante che operino nella Circoscrizione Consolare, (potere esecutivo, potere giudiziario, autorità amministrative, potere legislativo regionale etc.) e persino i Cittadini dello stesso.

Questo significa che il Console viene, come sostiene Biscottini, "...immesso nell'organizzazione locale, tanto che i suoi contatti con gli Organi dello Stato territoriale sono, talora, così intensi che l'attività del primo rappresenta il presupposto necessario di atti dei secondi...".

   Ne consegue che i contatti dei Consoli con gli organi locali assolvono ad una precisa natura istituzionale.

In tal senso, l'exequatur costituisce altresì atto diretto ad adempiere ad esigenze che sono anche dello stato ospitante.

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